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Il mirtillo

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RIMEDI NATURALI

Pubblicato su "Stargate Magazine" nell'ottobre 2002

Un aiuto dalle antiche tradizioni montane

Questa pianta. Il cui originario nome è Vaccinium myrtillus L., è diffusa nei boschi e nelle foreste di montagna, dove si allarga in folte estensioni, soffocando le altre varietà arboree, tanto da essere reputata dai boscaioli una specie vegetale nociva, perché con le sue aggrovigliate radici ed i suoi caratteristici fitti fusti, impedisce la dissemina naturale dei grandi alberi.
L’arbusto in questione è noto, in particolare, per le succose bacche di colore viola intenso che ornano i suoi rami e che maturano a fine estate. Da queste ultime veniva, in tempi passati, estratto un pigmento blu scuro utilizzato quale colorante. Le numerose qualità terapeutiche del mirtillo sono state diffuse solo posteriormente al Medioevo, non essendo tale pianta menzionata in alcun testo botanico precedente. Le sue bacche sono ricche di vitamina A, C e P, tannino, acido chinino, acido ascorbico, zuccheri, pectina ed antocianosidi. Questi ultimi sono tra i componenti più apprezzati del mirtillo in quanto hanno la capacità di incrementare la resistenza capillare e di attivare alcuni meccanismi di riparazione cellulare a livello venoso. Le bacche sono dunque utilizzabili in caso di insufficienza venosa sotto forma di integratori, grazie ai quali è possibile recuperare l’ordinaria elasticità delle vene e tenere sotto controllo il ristagno, causa dell’insufficienza venosa. A tal fine è consigliabile iniziare una terapia preventiva della durata di circa tre mesi a partire dalla fine della primavera. Ma anche le foglie del mirtillo posseggono importanti virtù curative: esse racchiudono tannini e la neomirtillina ad effetto astringente ed ipoglicemizzante.
Tale pianta viene quindi proficuamente utilizzata a scopo terapeutico contro l’infiammazione dell’intestino (sotto forma di succo estratto dalle bacche). Inoltre, le attuali analisi hanno evidenziato la sua rilevante azione di contrasto rispetto agli stafilococchi ed ai colibacilli; l’arbusto trova dunque utile impiego quale diuretico e contro le cistiti e le enteriti (in decotto di foglie fresche o secche). Le sue proprietà antisettiche ne fanno un ottimo rimedio anche in caso di gengive infiammate e di stomatiti (sciacqui da effettuare con il decotto), mentre a causa delle sue capacità antiemorragiche è consigliato per combattere le emorroidi.
Ai medesimi scopi curativi viene impiegata anche una delle varietà del mirtillo, quello rosso (Vaccinium vitis-idaea), del quale si utilizza il gemmoderivato avente, oltre alle già citate proprietà depurative ed antinfiammatorie, azione stimolante sull’apparato immunitario. È stato accertato che l’uso, anche prolungato e ad alte dosi, del mirtillo non causa alcun effetto collaterale, né fenomeni di intolleranza o di tossicità.

IL FRUTTO BLU E LA CROMOTERAPIA
Una funzione singolare è attribuita al mirtillo maturo per la sua tipica colorazione viola, utilizzata alla luce delle recenti acquisizioni nel campo della cromoterapia (effetto terapeutico dei colori). Infatti, la frequenza vibrazionale elettromagnetica del viola è identica a quella emessa dagli organi del collo con i quali il mirtillo entra quindi in “risonanza”. Fenomeno quest’ultimo per il quale se due corpi emettono vibrazioni elettromagnetiche con la stessa lunghezza d’onda, la vibrazione dell’uno fa automaticamente vibrare l’altro; tale evento si può verificare con l’uso di due diapason, posti anche a distanza fra loro: se si provoca la vibrazione di uno dei due, all’unisono il secondo si metterà a vibrare.
L’effetto cromoterapeutico del Mirtillo si esplica in particolare nei confronti degli organi e dei tessuti del collo, anche grazie all’effetto vasodilatativo locale. Pertanto se ne suggerisce l’uso, come creme e unguenti in associazione ad altri prodotti specifici, nei casi di ipotiroidismo e di rallentamento del metabolismo basale.

P R E P A R A Z I O N I
INFUSO CONTRO IL DIABETE
Versare una tazza di acqua bollente su 15 gr. Di foglie fresche o secche di mirtillo. Lasciar riposare per diverse ore, filtrare e assumere una tazza calda dell’infuso due volte al giorno.
TISANA CURATIVA ANTI-COLESTEROLO
Per contrastare la presenza dei trigliceridi e del colesterolo nel sangue proponiamo questa tisana composta dalle seguenti erbe: 20 gr. di foglie di mirtillo, 30 gr. di agrimonia, 30 gr. di rosmarino, 20 gr. di betulla, 20 gr. di verbena, 20 gr. di celidonia, 10 gr. di menta, 10 gr. di biancospino, 10 gr. di gramigna, 10 gr. di radice di tarassaco. Mettere in infusione in una tazza di acqua bollente per dieci minuti un cucchiaino di tale composto, filtrare e bere la sera prima di andare a letto.
INSALATA PER LA CIRCOLAZIONE
Questa facile ricetta può anche costituire un gustoso e sano antipasto. La preparazione unisce all’antocianoside contenuta nei mirtilli, i bioflavonoidi presenti nella corteccia delle arance e la vitamina C della loro polpa. Il tutto per un benefico effetto sinergico sulle vene varicose e sui capillari. Per 4 persone sono necessarie: 2 arance biologiche, 200 gr. di mirtilli, 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, 1 pizzico di semi di cumino (o di finocchio), di pepe nero ed uno di sale marino integrale. Lavare le arance, senza sbucciarle, tagliarle a fette molto sottili, disporle su di un piatto, distribuirvi sopra i mirtilli e condire il tutto con i rimanenti ingredienti.

B E L L E Z Z A
MASCHERA PER LA COUPEROSE
La couperose è una tipica affezione delle pelli particolarmente delicate e si evidenzia con l’antiestetica presenza di minuti capillari dilatati sul naso e sulle guance. Contro tale problema è utile la seguente maschera decongestionante preparata con due cucchiai di mirtilli, due cucchiai di ricotta e due cucchiaiate di acqua. Frullare il tutto fino ad ottenere una crema delicata da stendere sul viso e tenere per circa un quarto d’ora. Eliminare, poi, con acqua tiepida.
ROSSETTO GOLOSO
Ecco una facile ricetta per preparare un rossetto casalingo privo di sostanze chimiche e, dunque, indicato particolarmente per chi soffre di allergia. Far bollire due cucchiai di mirtilli in mezzo bicchiere di acqua per un quarto d’ora. Togliere dal fuoco e passare al setaccio. Rimettere a bollire il succo fino a farlo condensare nella misura di circa 10 ml. o anche meno se vogliamo ottenere una nuance più scura. Sciogliere insieme 25 gr. di cera d’api e 40 gr. di olio di mandorle dolci, aggiungervi poi il succo di mirtilli mescolando bene, mettere il tutto in un barattolino ed utilizzare come un normale rossetto.

 

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