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Il quarzo ametista

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EVOLUZIONE E CRISTALLI

Pubblicato su "Stargate Magazine" nell’ottobre 2002

Originaria della mitologia greca, apprezzata da Plinio, quale scudo contro i malefici, ed utilizzata ancora oggi dai vescovi cattolici come emblema di decoro clericale, la "pietra spirituale" dalle molteplici proprietà.

Questa ricercata ed apprezzata varietà di quarzo nota anche con il nome di pietra di Venere per la sua bellezza è correlata alla tipica colorazione violacea, a volte tendente al lilla ed all'indaco. Stimata da tutte le maggiori culture antiche, come quella greca nella quale era connessa a Mercurio, l'egizia dove era riservata al dio Toth, o ancora nella tradizione religiosa ebraica, l'ametista ha sempre posseduto (pur essendo una semipreziosa) tale reputazione da renderla desiderabile al pari delle pietre più pregiate. Utilizzata oggi in gemmologia nella realizzazione di gioielli, in passato era impiegata nei monili religiosi, definita come pietra del raccoglimento.

LE QUALITA’ CHIMICO-FISICHE
Appartenente alla categoria dei quarzi l'ametista, che deve la sua particolare pigmentazione alla presenza di ferro, si trova principalmente nella parte interna dei geodi (1) nelle rocce basaltiche.
Brasile, Sudafrica e Messico posseggono i più grandi giacimenti minerari di ferro; qui sono reperibili geodi della grandezza superiore persino al metro cubo, ma esistono miniere di ametista anche in Italia nella provincia di Torino, di Bolzano e di Trento.

LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE
Dato il suo colore viola, l'ametista trova perfetta collocazione sul VI° chakra, punto energetico conosciuto anche come Terzo Occhio,
posizionato al centro della fronte e correlato funzionalmente all'apparato visivo ed alle ghiandole ipofisi (pituitaria) ed epifisi (pineale), ambedue appartenenti al sistema endocrino ed aventi la funzione di produrre gli ormoni. Questo punto del corpo, secondo le antiche tradizioni sanscrite, rappresenta la saggezza, guida all'ordine psichico e presiede alla trasformazione del controllo della mente in consapevolezza, nonché dell' osservazione in meditazione.
L’ametista, agendo sul chakra descritto, sollecita la mente a schiudersi e ad elevarsi; porta all'introspezione, essendo l'unica pietra, assieme al quarzo rosa ed alla malachite, a mandare luce all'interno, avviandoci alla comprensione ed all'equilibrio, agevolando la serenità. A livello mentale è in grado di intensificare la concentrazione, l'intuizione e la memoria. Dal punto di vista organico, l'ametista viene impiegata quale rimedio contro l'emicrania, per debellare la dipendenza da sostanze nocive come l'alcool, il tabacco e la droga (ametistos
dal greco: sobrio), nei problemi di tiroide, di metabolismo e per il rinnovamento dei tessuti.


IL BUON CONSIGLIO

Date le rilevanti qualità depurative e disintossicanti dell’ametista, può essere efficace, per chi è affetto dall’acne, porre nel contenitore della crema consigliata dal medico un piccolo cristallo che avrà l’effetto di potenziare le capacità curative del prodotto. Allo stesso scopo si può immergere, per la durata minima di 24 ore, una piramide di ametista in un recipiente con dell’acqua che potrà poi essere usata per umettare le eruzioni cutanee. È notevolmente utile se posta sulla fronte prima di assopirsi, contro l’insonnia e per scacciare gli incubi.

(1) Il geode è un'associazione di cristalli e di diversi minerali, collocati sulle pareti interne di una formazione sferica presente sia nelle rocce eruttive sia in quelle sedimentarie. L'origine risale a milioni di anni fa e si deve alla fusione di rocce ed acqua, avvenuta per effetto di elevatissime temperature e pressioni. I cristalli che si trovano più frequentemente nei geodi sono i quarzi ametista e ialino.


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