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Il quarzo rosa

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EVOLUZIONE E CRISTALLI

Pubblicato su "Stargate Magazine" nel dicembre 2002

Pietra dell’amore e della bellezza per eccellenza, legata a Venere è simbolo di gentilezza, disponibilità e solidarietà.

Una lontana epopea indiana vuole che questa bellissima gemma, dalle nuance variabili tra il rosa chiaro e quello più intenso, sia stata originata dalla trasformazione in pietra di una rosa donata da un uomo alla sua amata, mutazione dovuta all’impossibilità di proseguire il rapporto sentimentale. Il quarzo rosa era già anticamente stimato, oltre che nei territori romani, in tutti i paesi orientali, dal Tibet all’Egitto, dove era anche utilizzato nelle cure di bellezza in quanto ritenuto un potente rallentatore della fase d’invecchiamento della pelle. Ma soprattutto il quarzo rosa è ritenuto la pietra della gioia e della luce interiore.

LE QUALITA’ CHIMICO-FISICHE

Questa gemma, composta da diossido di silicio, appartiene alla classe dei quarzi nella quale si distingue per la sua caratteristica colorazione rosata dovuta alla presenza di tracce di titanio o manganese. Essa viene normalmente rinvenuta nelle pegmatiti (*) giovani, in miscugli di materiale grezzo, mentre viene trovata solo eccezionalmente in gruppi cristallini di origine idrotermale. È un minerale dotato di insolita durezza, sostanzialmente inalterabile rispetto agli agenti esterni, ma risente della luce e dei raggi ultravioletti in quanto se esposto alle loro radiazioni subisce una variabile perdita del colore. Si tratta di una varietà di quarzo, decisamente rara e molto utilizzata in gioielleria i cui principali giacimenti sono collocati in India, in Madagascar ed in Brasile.

LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE

Quale gemma legata all’amore, il quarzo rosa trova ideale applicazione sul IV° chakra, punto energetico situato all’altezza del cuore e correlato al sentimento dell’amore, nella sua accezione universale, ed alla condivisione e apertura verso gli altri. Questo minerale, quindi, emana potenti vibrazioni in grado di coadiuvare lo sviluppo e la maturazione dei sentimenti, nonché di rilevarli e rispettarli chiunque ne sia il portatore, abbattendo la corazza di chiusura che ognuno di noi costruisce intorno a sé e predisponendo alle relazioni interpersonali. Ha la capacità di sciogliere l’energia bloccata a causa di un trauma emotivo e di incanalarla in maniera armonica; di infondere gentilezza, comprensione, perdono, serenità ed imparzialità di giudizio. È tra le pietre che aiutano a riacquistare la pace interiore e l’autostima, che calmano i sensi di colpa e la rabbia repressa. Viene normalmente usata in cristalloterapia quale rimedio nei dispiaceri sentimentali, nelle carenze affettive e nelle ansie emotive dovute a turbamenti infantili.
Al caratteristico colore rosa si deve, inoltre, la sua capaicità di infondere ottimismo nei momenti di maggiore abbattimento.
A livello organico, il quarzo rosa è indicato per problemi al sistema circolatorio, come la tachicardia, e per i dolori ai reni. Da recenti studi è emerso che tenere questa pietra nelle mani faciliterebbe l’assorbimento del potassio e delle proteine.


IL BUON CONSIGLIO

In caso di tensione provocata da alterazioni nella condizione emotiva, è utile eseguire un esercizio di rilassamento usufruendo delle preziose energie del quarzo rosa.
Distesi ed in ombra, porre la gemma al centro del petto, respirare profondamente e concentrarsi sul flusso di energia in entrata nel IV° chakra.
Eseguire questa pratica per circa un quarto d’ora ed a cadenza settimanale. Il risultato sarà ancora più intenso se in aggiunta al quarzo rosa si pongono a raggiera intorno ad esso quattro esemplari di quarzo ialino
rivolti con le punte verso l’esterno.


(*) Pegmatite = roccia intrusiva formata in prevalenza da quarzo e feldspati e contraddistinta da grossi cristalli.


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