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IL VUOTO QUANTOMECCANICO DI CORBUCCI

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Le basi scientifiche e le implicazioni spirituali della teoria elaborata dal noto fisico e medico Massimo Corbucci
Pubblicato su Lux Terrae n.7 novembre-dicembre 2011

di Valentina Ivana Chiarappa


Da dove origina il “Tutto”?
Uno dei quesiti fondamentali che si è posto l’essere umano dagli albori della storia dell’umanità, è quello riguardante l’origine dell’Universo. A tale interrogativo ha cercato di dare risposta, a partire dagli anni ’70, il fisico scozzese Peter Higg che ha basato la sua ricerca sul meccanismo di conferimento della massa, muovendo dalla semplice considerazione che tutto ciò che esiste possiede una massa, massa scaturente da un qualche processo.
La teoria elaborata da Higgs, finora accreditata dalla Comunità scientifica, fonda la sua costruzione teorica sull’esistenza all’interno dell’atomo, di una peculiare particella, appartenente per le sue caratteristiche alla classe dei bosoni, che avrebbe il compito di fornire massa alle altre particelle presenti all’interno dell’atomo. In contrapposizione all’elaborazione di Higgs, si pone la teoria sviluppata dal fisico e medico italiano Massimo Corbucci nota con l’appellativo di “Vuoto Quantomeccanico”; le due speculazioni costituiscono a tutt’oggi le uniche teorie finora avanzate sull’origine dell’Universo.

L’ipotesi di Corbucci
Il fisico italiano avanza una supposizione che straordinariamente si rivela essere un’esauriente spiegazione delle diverse zone d’ombra esistenti all’interno della ricerca scientifica ortodossa, alle quali quest’ultima non è riuscita a fornire sinora esaustivo chiarimento.
Tale teoria presuppone la strutturazione di  un nuovo modello atomico che espone l’ordine nel quale vanno posizionati gli elettroni intorno al nucleo, nonché, all’interno del nucleo stesso, l’ordine in cui vanno collocati i barioni a seconda del loro valore di spin, quantificato in 1/2 e in 3/2.
Tale innovativo modello atomico spiega il motivo per il quale non è possibile montare un atomo con più di 112 protoni, problema su cui si sono abbattuti i fisici del GSI di Darmstadt in Germania. Inoltre, questo schema atomico individua due punti di interruzione nella sequenza degli elettroni (uno tra 71 e 72, l’altro tra 103 e 104) ed uno all’interno del nucleo, dove tra i barioni a spin1/2 e quelli a spin 3/2, mancano all’appello 9 barioni.
L’eccezionalità di tale scoperta consiste nel fatto che proprio nei punti in cui si registrano le “soluzioni di continuità” di cui sopra, Corbucci colloca il “sotterraneo” della materia dal quale scaturisce la massa da fornire agli elettroni e ai barioni.
Dunque, la teoria avanzata dal fisico italiano riesce finalmente a spiegare con ferma logica la natura degli ostacoli incontrati recentemente dalla ricerca scientifica, ostacoli quali: l’impossibilità di montare un atomo con più di 112 protoni; la diversa accelerazione gravitazionale registrata nella caduta di una palla di Alluminio (che tocca terra per prima perché a più basso numero atomico) e di una di Ferro, a dispetto della secolare certezza della meccanica newtoniana per la quale l’accelerazione gravitazionale sarebbe costante; il fatto che non sono stati trovati i gravitoni e le onde gravitazionali, nonché il celebre bosone di Higgs.

Scienza e spiritualità
La diversa base concettuale da cui prendono le mosse le due teorie di Higgs e di Corbucci sottendono necessariamente ad un differente approccio teoretico adottato dai due fisici. Nel modello del bosone di Higgs, ciò che emerge è la posizione primaria della materia, in quanto si dà spiegazione dell’origine dell’Universo esclusivamente nei termini di materia che crea materia (un bosone che fornice massa alle altre particelle). Ciò conduce, per di più, al perpetuo quesito su cosa, a sua volta, crei la materia che produce la materia.
Il Vuoto Quantomeccanico di Corbucci muove, invece, dall’assunto che l’Universo prenda vita da un quid superiore alla materia e, per tale motivo, si ravvisa quale metodo “spiritualista” che riesce a spiegare in termini scientifici ciò che la Bibbia già affermava millenni fa con la nota asserzione: “All’inizio era il Verbo”.
L’auspicio è che la futura ricerca inglobi in sé i germi della scienza e della spiritualità per addivenire ad un unico strumento di Conoscenza.




La  Nuova Tavola Periodica dei 112 Elementi Chimici elaborata da Massimo Corbucci. In essa appare la sequenza effettiva con la quale gli elettroni si distribuiscono intorno al nucleo. Le quattro caselle nere indicano il luogo da cui originano le particelle che servono per assemblare i 112 Elementi.

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