Vai ai contenuti

INTERVISTA ESCLUSIVA A MASSIMO CORBUCCI

interviste

NEUTRINI: NUOVA SCOPERTA O SOLO EFFETTO SPECIALE?
Abbiamo incontrato il noto fisico e medico Massimo Corbucci, autore della teoria del Vuoto Quantomeccanico, straordinaria “mente” della nuova scienza, il quale ci ha spiegato cosa si celerebbe dietro l’ampia risonanza data ai risultati degli esperimenti sui neutrini.
Pubblicato su Lux Terrae n.7 del novembre-dicembre 2011

di Valentina Ivana Chiarappa


Si chiama OPERA (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus) il progetto di rilevanza internazionale guidato da scienziati italiani, nell’ambito del quale opera da circa tre anni il rilevatore di neutrini nell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS). Il rilevatore protocolla l’arrivo di migliaia di neutrini giunti, dopo 732 chilometri di percorso, dai laboratori del CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) di Ginevra ed è del 21 settembre scorso la notizia, balzata agli onori della cronaca, relativa alla scoperta che la velocità dei neutrini supera quella della luce.
La scoperta, ritenuta epocale, secondo molti sembrerebbe incompatibile con la teoria della relatività elaborata da Einstein e ne decreterebbe il superamento. Abbiamo chiesto l’autorevole parere del fisico e medico italiano Massimo Corbucci conosciuto per aver elaborato la teoria alternativa al “bosone di Higgs” sul conferimento della massa e per aver compilato la “Nuova Tavola Periodica” degli elementi.

Ci può spiegare, a suo parere, il motivo per il quale la scoperta comunicata dal CERN relativa al fatto che i neutrini viaggiano ad una velocità superiore a quella della luce, ha creato il grande clamore sulle cronache mondiali di cui siamo stati testimoni nelle ultime settimane?
La scoperta annunciata dal CERN sui neutrini è una rivelazione che non ha alcun valore scientifico. È noto che riguardo ai neutrini il collegamento tra il CERN ed il Gran Sasso è in piedi da anni, questo lo sanno tutti, ed il fatto che la velocità del neutrino è superiore a quella della luce, non è una scoperta recente. Ora, ciò che dobbiamo cercare di capire è perché abbiano fatto un annuncio di tal genere. Una dichiarazione di questo tipo è stata fatta semplicemente perché la vera domanda alla quale avrebbero dovuto rispondere è: “c’è o non c’è il bosone di Higgs?”. La risposta a tale quesito è ciò che tutti si aspettavano dal CERN, in quanto questo istituto ha fatto spendere una cifra colossale alla comunità scientifica per fornire una soluzione alla domanda: “da dove origina tutta la materia?”.
L’ipotesi che doveva essere riverificata è quella elaborata da Peter Higgs secondo la quale la materia sarebbe dovuta scaturire da un bosone, ovvero, originare da altra materia. Il riscontro non c’è stato, il bosone non si è trovato e mi sembra che intorno allo scorso agosto ci sia stato un convegno tra tutti i responsabili del CERN per enunciare accoratamente che il bosone non c’è e, dunque, per decidere di sospendere la relativa ricerca. Questa è stata la novità rilevante del CERN: dover prendere la decisione che la ricerca sul bosone di Higgs doveva terminare e dover giungere alla conclusione che esso non esiste.
Anziché divulgare questa notizia hanno pensato bene di stupire. Allora come stanno stupendo il lettore? Colpendolo nel suo immaginario, anzi sull’immaginario collettivo di tutti i lettori perché tutti loro hanno di Einstein l’idea del grande genio, Einstein che ha scoperto un principio della fisica che ha cambiato le basi di questa scienza, la relatività, l’insuperabilità della velocità della luce. Ed infatti Einstein, quando ne ha dato la definizione, ha affermato chiaramente che la velocità della luce, ossia dei fotoni, è insuperabile per qualsiasi corpo materiale. I fotoni sono i pezzetti più leggeri  di cui si compone l’atomo, sono la colla della forza elettromagnetica. Quindi quando si parla di luce si parla di fotoni che vengono sparati dall’edificio atomico, e dato che sono leggerissimi, si dice che sono pressoché privi di massa; essi raggiungono la velocità di 299.793 Km./sec., appunto, perché sono quasi sprovvisti di massa. Però c’è una particella sub-nucleare nell’edificio atomico che si trova al di fuori di esso, paragonabile, per rendere l’idea, al ladro che sta aggrappato fuori dalle mura di un palazzo: si tratta del neutrino. Non è nel palazzo, è aggrappato fuori, quindi il neutrino non acquisisce la massa, ed ora la cosa interessante è rivalutare la teoria del Vuoto Quantomeccanico, da me elaborata, perché con essa si comprende il motivo per il quale i neutrini sono privi di massa. Il termine “privo”, dal latino “primus” che riporta a “primo”, indica che viene prima. Infatti nella struttura sub-atomica, i neutrini vengono prima di tutte le altre particelle cariche; nel precedere queste particelle, i neutrini si ritrovano fuori dell’Aufbau (edificio) atomico, sganciati così dal meccanismo di assorbimento della massa dal Vuoto Qauntomeccanico, quindi sono proscritti dalla possibilità di avere la massa. Non avendo massa, non è sorprendente che la loro velocità sia lievemente superiore a quella del fotone, non si tratta di nessuna scoperta perché la velocità della luce è insuperabile per i corpi materiali, ma non per un qualcosa che non lo è. Il fotone è un corpo materiale, il neutrino è privo di massa, quindi è un fantasma. Questa notizia, in effetti, indica l’indole degli scientisti che, quando non sanno rispondere alle domande e dovrebbero rendere conto della carenza delle loro risposte, inventano qualcos’altro.

Quindi di questa nozione la comunità scientifica era già a conoscenza?
Sì, e non è rilevante. Ciò che è importante adesso è rimarcare alla comunità scientifica che dovrebbe smetterla di pensare che i neutrini siano di tre tipi: elettronici, muonici e tauonici. I neutrini sono semplicemente di due tipi, gli elettronici ed i muonici perché se andiamo a vedere nella struttura atomica, nell’Aufbau, i neutrini si possono agganciare solo in due livelli, non in tre, in quanto esiste un livello inferiore dove l’aggancio col neutrino non è consentito.
La questione seria di cui parlare si rileva essere, dunque, questa: capire funzionalmente cos’è un neutrino, comprendere finalmente cosa significa “privo di massa”, perché, come è noto, il neutrino può attraversare tutto l’universo senza subire alcun impatto in quanto non collide mai, non essendo un corpo materiale. Se l’universo fosse di piombo il neutrino lo attraverserebbe tranquillamente; infatti la difficoltà tecnica che si incontra nel rilevare il neutrino è proprio quella consistente nel fatto che esso non si fa catturare e quindi è necessario ricorrere a degli artifizi molto complicati per creare un rivelatore di neutrini.
In conclusione, credo che la notizia dell’insuperabilità della luce si smentisca da sola. In questo circostanza la brutta figura ce la fa lo scientismo che vorrebbe dare ad intendere che in realtà sono solo strumentali e non funzionali alla scienza.

Tra l’altro le teorie di Einstein sono state verificate tante volte.
È ovvio. Affermare, ora, che la sciocchezza della velocità del neutrino superiore al fotone sia un’occasione per rifare la fisica, mi sembra veramente senza senso. È per mezzo della nozione di Vuoto Quantomeccanico che deve essere ristrutturata la fisica, ora che finalmente c’è la risposta a come viene conferita la massa. È necessario, infatti, rifare il modello standard, riordinare il sistema periodico, rivedere la gravità. Questa costituisce una rivoluzione scientifica: la gravità che non è una forza, il modello del big-bang che deve acquisire la nozione che prima del big-bang c’era già la gravità, questo sì che è suscettibile di cambiare la fisica, altro che la sciocchezza del neutrino.

A cosa può condurre, da ora in poi, questa notizia che, come ha detto lei, era già conosciuta?
Può portare veramente, se vogliamo essere seri dal punto di vista scientifico, ad un approfondimento sul perché il neutrino supera la velocità della luce, visto che adesso che lo abbiamo misurato. Questo sì che è serio.

Lei prevede che ci saranno studi in merito?
Anche qui, se la comunità scientifica vuole fornire un contributo alla fisica deve approfondire la ragione per cui il neutrino supera la velocità della luce, se invece vuole solo produrre effetti speciali, allora non so con che cos’altro vorranno stupire il mondo. Sono solo effetti speciali, mentre capire perché il neutrino è privo di massa è un problema ancora aperto in fisica, la risposta non è stata ancora data.
Anche per quanto riguarda l’oscillazione del neutrino, la comunità scientifica ritiene che i neutrini debbano oscillare su tre tipi diversi e quindi ci sarebbe il neutrino elettronico, il neutrino muonico e quello tauonico. Dunque, ci dovrebbero essere tre generi di neutrini; per oscillare in questi tre valori ci deve essere una variazione di massa, però la massa non può essere acquisita dal neutrino per effetto della sua posizione nella struttura perché, come abbiamo detto, sta fuori, fuori dalle mura del palazzo. Il neutrino non può acquisire massa e questa è la novità scientifica rilevante, dunque, ci sono solo due tipi di neutrini, quelli elettronici e quelli muonici, quello tauonico non c’è, come ho spiegato dettagliatamente in un articolo che ho recentemente pubblicato sulla rivista Scienza e Conoscenza. D’altra parte lo scopritore del neutrino disse che erano di due tipi.

Il fenomeno delle particelle in grado di viaggiare più velocemente della luce c’è anche in relazione ai tachioni, come spesso si sente dire?
I tachioni rappresentano un altro errore madornale. L’ipotesi del tachione nasce dalla constatazione che la gravità si propaga a velocità ragguardevolmente più alta di quella della luce. In realtà – la comunità scientifica non lo vuole rivelare - la propagazione della gravità non ha velocità, è istantanea. Qui ci vuole rigore scientifico: assodiamo che lo spazio fisico è dove viaggiano luce e fotoni. La massima velocità per i corpi materiali è 299.793 km./sec., mentre per i corpi non materiali (quindi per il neutrino) è 300.000,6 km./sec.; dunque, non si scoprirà mai un corpo materiale che viaggi più veloce. la velocità della luce corrisponde pressappoco alla velocità del neutrino. Il problema della velocità enormemente superiore a quella della luce è un falso problema, non si può chiamare velocità qualcosa che non avviene nello spazio ma avviene nel Vuoto Quantomeccanico, cioè aldilà dello spazio. La velocità, come sappiamo dagli studi scolastici, corrisponde allo spazio diviso il tempo, v = s/t. se ne deduce che dove non c’è più né spazio né tempo non c’è velocità. I tachioni sono una definizione stupida perché i tachioni portano ad immaginare alcune particelle che nello spazio si muovono a velocità superiore a quella della luce, ma nello spazio niente può muoversi a velocità maggiore di 300.000 km./sec. Ciò che avviene invece all’interno del Vuoto Quantomeccanico non è velocità. Anche la nozione di tachione è un effetto speciale di chi non ha capito la fisica.

Quindi il tachione è un concetto immaginario, non esiste sostanzialmente?
Figuriamoci se possono esistere i tachioni. Però la propagazione a velocità istantanea, quella sì che ci può essere e può condurre, finalmente, a scoprire il meccanismo di contenimento della massa.

La comunità scientifica in questo senso, secondo lei, come si potrebbe comportare messa di fronte a questa situazione?
Se si ama la scienza si cerca di far del tutto per trovare la verità. Se, invece, si ama il potere, si cerca di far del tutto per nasconderla.

Avendo subito un fallimento di questo tipo, la comunità scientifica si trova di fronte ad un dilemma. Deve continuare la ricerca, ma in quale direzione deve andare a questo punto?
Nella direzione di trovare la verità, se c’è interesse alla verità, perché in fondo qui dobbiamo metterci d’accordo se la comunità scientifica sta lavorando per la verità o per la convenienza. La cosa importante è capire che ora la risposta che il CERN non ha dato, c’è finalmente, ed a proposito di questo, colgo l’occasione per porgere un invito ad approfondire il concetto di Vuoto Quantomeccanico perché non ci saranno altre occasioni da prendere al volo per la scienza, questo è il suo momento di defaiance, proprio quello di cui stiamo parlando ora.

Facendo un parallelo fra scienza e spiritualità, secondo le antiche tradizioni, l’umanità si troverebbe in un momento di passaggio. Forse la grande importanza data ai risultati di questo esperimento potrebbe essere, a suo parere, un segnale di un bisogno di trasformazione che l’umanità avverte anche al di fuori del campo scientifico?
È ovvio che niente avviene a caso. Il fatto di dare una notizia così esilarante è proprio il segno più evidente dell’inadeguatezza dello scientismo a fare scienza. Per rendersi conto che una persona è inadeguata ad un compito bisogna prima fargli commettere degli errori. In questo caso hanno commesso un errore clamoroso, allora il messaggio quale può essere? Quando si commette un errore se ne deve trarre un insegnamento, o vorranno farne degli altri?

Massimo Corbucci
Fisico e medico, redattore ed articolista della rivista Scienza & Conoscenza, è il fisico che ha scoperto il Vuoto Quantomeccanico da lui descritto nei libri di cui è autore: “Alla Scoperta della Particella di Dio”, Macro Edizioni, “La Fisica dell’Intenzione”, Edizioni Terre Sommerse, “Cosa sono e quanti sono gli elementi chimici”, Edizioni Scientifiche Mondiali. Ha messo a punto una rivoluzionaria metodica di neuro-micro-chirurgia mininvasiva, (Metodo DMC) che funziona su un principio di neuro-elettronica basato sulla Teoria di Fisica detta Teoria del Tutto. Ha collaborato con il GSI di Darmstadt per la questione atomo 113, indicando un limite a 112. È autore della Nuova Tavola Periodica dei 112 Elementi. Ha segnalato al Direttore del C.E.R.N., Luciano Maiani, la teoria del Vuoto Quantomeccanico, alternativa all’Higgs sul “Conferimento della Massa”, suggerendo di fermare la ricerca del Bosone di Higgs. Ha elaborato un modello nuovo per la Gravità, che esclude sia una Forza. Ha depositato nel 2005 il Brevetto del “Trasmettitore Istantaneo a spin”.

Torna ai contenuti