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L'ematite

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EVOLUZIONE E CRISTALLI

Pubblicato su "Stargate Magazine" nel novembre 2002

Gemma della concentrazione e dell'energia vitale. Ci aiuta ad attivare la nostra connessione con la Terra e con la realtà, accrescendo la forza interiore ed il coraggio

Il nome di questa pietra, dalla lucentezza metallica bruna, deriva dal termine greco Hematos, che tradotto significa sangue, per via probabilmente del colore assunto dall'ossidazione del minerale ferroso contenuto chiamato comunemente ruggine. Utilizzata fin da tempi remoti come gemma e quale rimedio terapeutico e magico, veniva impiegata nell'antico Egitto per le sue qualità antiemorragiche ed antinfiammatorie, nonché per incrementare la prodezza. Leggendarie narrazioni riportano l'uso di questa magnetica pietra quale ingrediente insostituibile dei sortilegi d'amore e quale "scudo" protettivo contro il malocchio.

LE QUALITÀ CHIMICO-FISICHE
L’ematite appartiene come i quarzi alla categoria degli ossidi ed idrossidi (i primi formati da ossigeno ed altri elementi, i secondi dal gruppo ossigeno-idrogeno e diversi componenti). Si tratta di un minerale di ferro che si presenta in cristalli rozzi o lamellari a petalo (rosa di ferro), dalla consistenza dura e notevolmente pesante. La sua polvere, di colore rosso intenso, viene utilizzata quale colorante (ocra rossa). I più importanti depositi del minerale in questione sono collocati in USA, in Canada, nel Venezuela e nell'Angola. In Italia sono presenti nell'Isola d'Elba.

LE PROPRIETÀ TERAPEUTICHE
Contenendo ferro l'ematite quando viene lavorata, colora di rosso l'acqua che la raffredda e per tale motivo viene anche chiamata Pietra Sanguigna. Questa gemma possiede una grande importanza in cristalloterapia.
La collocazione più adatta è sul primo chakra (vedi schema) - detto chakra della radice - centro energetico posto alla base della colonna vertebrale, che corrisponde alle energie primordiali connesse alla procreazione, al mantenimento e agli impulsi essenziali della sopravvivenza, quindi ad un primo grado di consapevolezza. Le sue "vibrazioni" nere e rosse influiscono sul vigore fisico e psichico, è utile quindi in caso di confusione mentale, ossia quando, assaliti da una moltitudine di idee si intende organizzarle e realizzarle. L’ematite inoltre equilibra l'energia mentale in eccesso in quanto, rispetto ad altre pietre contenenti ferro (granato, eliotropio, ametista), stimola auto controllo ed ordine psichico, perciò trova ideale applicazione nei casi di facile irascibilità o di crisi nervosa.
A livello organico, l’ematite costituisce un coadiuvante in tutti i casi di patologie legate al sangue ed al sistema circolatorio; è quindi efficace nelle anemie, nelle varici e nelle epistassi.
Posto in una zona del corpo dolorante questa pietra può alleviare il malessere, attirando quelle energie così dette "disarmonizzanti", come nei casi di cefalea e dolori renali.
Ricordiamo che l’ematite va utilizzata con parsimonia in quanto l'uso costante può causare un grosso calo di energia vitale, oltre a penalizzare la nostra mitezza e tolleranza e ad incrementare l'aggressività.
È perciò sconsigliata ai sofferenti di ipertensione.


IL BUON CONSIGLIO

Dato il suo alto contenuto di ferro, l’ematite è efficace per chi soffre di anemia. Può essere utile bere al mattino un bicchiere d’acqua nel quale è stato posto, per una notte intera, un esemplare di questo minerale (meglio se consigliato da un esperto che ne assicura la provenienza e capacità).
Inoltre in caso di ansia – soprattutto dovuta al timore di non riuscire ad affrontare una particolare situazione – un suggerimento potrebbe essere quello di effettuare un esercizio di rilassamento ponendo l’ematite sul terzo chakra (centro della personalità e del potere) rivolta in direzione del primo.


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