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La medicina ayurvedica

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MEDICINE NON CONVENZIONALI

Pubblicato su "No Comment" - anno II n.13 - dicembre 2005  

Conosciuta come la più antica arte curativa nata nel continente indiano, l’Ayurveda, un coacervo di sapienza medica, filosofica, religiosa e culturale

Il suo nome sanscrito deriva dai due termini ayur, che vuol dire “vita” e veda, ossia “scienza”. Nasce prima del 5.000 avanti Cristo, secondo la tradizione, come esternazione diretta di Brahma verso gli uomini e trasmessa a questi ultimi dagli antichi saggi indiani, i Rishi.
La sua divulgazione prima in India, poi nel continente asiatico e nei tempi più recenti anche in Occidente, si deve alle varie scuole che si sono nei diversi millenni sviluppate ed alla diffusione di validi antichi testi quali il Charaka Samhita ed il Sushruta Samhita risalenti al 1.000 a.C. nonché l’Astanga Hrdayam del 700 d.C.

Origini filosofiche
Il principio filosofico su cui si basa questa arcaica disciplina è quello tratto dalla tradizione induista del Samkhya, chiamata anche della dualità, il cui credo fondamentale afferma che tutto ciò che esiste, ossia l’incessante processo creativo, indipendentemente dal tempo e dallo spazio, è la conseguenza della fusione dei due elementi universali del non manifestato. Uno di tali principi è quello maschile (Purusha), passivo, soggettivo, costituente la pura coscienza ed il presupposto dell’unità dell’universo. L’altro principio è quello femminile (Prakriti), attivo, oggettivo, consapevolezza generatrice, costituente il concetto della diversità dell’universo, estrinsecazione del volere divino.
L’unione di tali due principi genera l’intelligenza universale, la saggezza che dà origine, a sua volta, alla cognizione della propria individualità, alla memoria cosmica del proprio percorso attraverso il processo delle rinascite e che conduce, infine, alla creazione dell’individuo. L’insieme della consapevolezza universale e di quella individuale dà luogo all’elemento psichico dell’essere.

Gli elementi principali
I più importanti componenti della struttura così generata sono la Mente (Manas), organo ricettivo ed esecutivo, avente la funzione di mediare le informazioni tra gli organi motori (bocca, mani, piedi, apparato riproduttivo ed escretore) e gli organi sensitivi (orecchie, pelle, occhi, lingua, naso) ed i cinque elementi fondamentali della materia (Bhuta). Questi ultimi sono: l’Etere, l’Aria, il Fuoco, l’Acqua, la Terra e sono correlati ai diversi organi; la loro unione forma i tre Dosha, ossia le caratteristiche presenti in quantità diversa all’interno di ogni organismo.
I Dosha sono: Vata, derivante dall’unione di Etere e Aria, rappresenta il movimento, la vitalità, l’attivazione; è freddo, secco, umido, volatile, leggero, mobile, chiaro, sottile, dispersivo. È legato a: cavità pelvica, intestino crasso, cosce, pelle, orecchie, sistema respiratorio, genitale, nervoso somatico e viscerale e a livello psicologico, genera entusiasmo, socievolezza, ansia, nervosismo, paura.
Pitta è originato dall’unione di Fuoco ed Acqua, rappresenta la trasformazione, il metabolismo; è caldo, leggero, mobile, liquido. È correlato a: intestino tenue, stomaco, sangue, processi digestivi, stato della pelle, produzione di energia. A livello psicologico è connesso a: coraggio, creatività, odio, ira, gelosia.
Kapha deriva dall’unione di Acqua e Terra, rappresenta la coesione, è freddo, umido, pesante, lento, denso, morbido, statico. È correlato a: stomaco, torace, gola, testa, articolazioni, produzione del plasma, secrezioni, crescita, apparato immunitario. A livello psicologico origina staticità, equilibrio, calma, indolenza, volubilità, vigliaccheria, attaccamento, invidia.

Individuazione e trattamento delle patologie
Secondo l’Ayurveda, ogni individuo, durante il proprio ciclo vitale è in continua correlazione con le sue parti e con gli elementi esterni e tale interazione segue specifiche dinamiche dovute alle caratteristiche del soggetto e alle leggi universali del Karma (ogni condizione è la conseguenza di azioni compiute nelle vite precedenti o in quella attuale), dei Simili (forze simili interagenti si potenziano) e dei Contrari (forze contrarie interagenti si attenuano reciprocamente). Il contemporaneo effetto di questi elementi fa sì che lo stato di salute vari tra le due situazioni estreme di equilibrio armonico e di squilibrio disarmonico.
La diagnostica delle malattie viene effettuata tramite interrogazione diretta del paziente, percezione ossia osservazione delle caratteristiche oggettive del soggetto, del suo aspetto generale, esame astrologico secondo le conoscenze vediche che fornisce le peculiarità del paziente tramite lo studio del suo tema natale.
La terapeutica si basa su: regole di comportamento e di igiene, dietetica, digiuno, massaggio, somministrazione di sostanze essiccanti o di preparati oleosi, purificazione, irrigazione, cromoterapia, cristalloterapia, metalloterapia, aromaterapia, musicoterapica, agopuntura.

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