Vai ai contenuti

La tormalina nera

Archivio articoli

EVOLUZIONE E CRISTALLI

Pubblicato su "Stargate Magazine" nel giugno 2003

Nota con l’appellativo di “pietra del computer” per la sua capacità di riequilibrare i campi magnetici nocivi, la gemma anticamente era utilizzata allo scopo di rilassare mente e corpo.

Questa pietra è dotata di una particolare proprietà fisica, ossia la piroelettricità grazie alla quale se scaldata o strofinata si carica di elettricità assumendo le caratteristiche della calamita. Per tale motivo essa era conosciuta dall’antica popolazione olandese,  come la “pietra che attira la cenere”.  Da sempre connessa all’equilibrio emotivo, la tormalina nera è considerata in alcune civiltà la gemma dell’ispirazione in quanto sembra che vari artisti ne abbiano tratto creatività ed intuizione per le loro opere. Trova frequente uso in cristalloterapia, ma viene impiegata spesso, oggi come in passato, in gemmologia e per la realizzazione di oggetti decorativi.

LE QUALITA’ CHIMICO-FISICHE
Le tormaline appartengono alla famiglia dei silicati, minerali molto comuni e diffusi, composti da silicio ed altri elementi chimici quali ossigeno, alluminio, ferro, manganese, magnesio, calcio ed altri. In questa classe di minerali formata da esemplari di variazioni cromatiche diverse, la tormalina nera, o schörlite, si distingue per il suo colore nero intenso dovuto alla presenza di ferro, e per i cristalli dalla forma tozza e prismatica con punta piramidale.
Questo minerale dalla particolare lucentezza metallica si rinviene nelle rocce intrusive.  Esso viene estratto in Brasile, Stati Uniti, Australia occidentale, Italia e Madagascar e trova utilizzazione nel settore tecnico per le sue proprietà piezoelettriche (sottoposto a pressione emette una carica elettrica).

LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE
La tormalina nera trova ottimale collocazione sul I° chakra, il centro energetico della radice posizionato alla base della colonna vertebrale e correlato alle energie primordiali, alla riproduzione, all’istinto, alla paura, al piacere ed al dolore. I colori connessi a tale chakra sono il rosso ed il nero.
La nostra pietra svolge in questo punto un’azione molto importante in quanto agevola l’ingresso di energie fisiche nell’organismo. Essa, come tutte le gemme che presentano sulla loro superficie canali longitudinali, viene spesso impiegata per far fluire l’energia da un punto ad un altro sbloccando quello più chiuso. Proprio per questa sua caratteristica, la tormalina nera ha la capacità di schermare le dannose emissioni elettromagnetiche degli apparecchi elettronici (computers, cellulari, TV, ecc.), non assorbendole ma deviandole, riflettendole.
Essa inoltre permette di proteggerci da eventuali vibrazioni negative generate dalle persone ed, al contempo di scaricare le nostre tensioni, affrancandoci da stati d’animo negativi come la paura, lo stress, l’insicurezza, la gelosia, la rabbia, l’autolesionismo. Essendo una pietra del I° chakra ci aiuta a riprendere il contatto con la realtà, incrementa la stabilità emotiva ed il controllo sulle emozioni.
A livello organico viene utilizzata sul sistema riproduttivo femminile, per calmare i dolori mestruali, nonché per sciogliere gli addensamenti energetici somatizzati a livello intestinale ed osseo. Inoltre costituisce un supporto all’apparato immunitario e aiuta nel trattamento dei calcoli renali.


IL BUON CONSIGLIO

Per via della sua capacità di scaricare al di fuori del corpo le energie negative, la tormalina nera può essere proficuamente utilizzata per sciogliere un blocco emozionale interiore che si riflette in uno analogo sul piano fisico. Ad esempio, ponendo una bacchetta del nostro minerale al di sopra della zona nella quale è presente l’ostacolo e facendola ruotare in senso antiorario, per alcuni minuti. È, inoltre, sempre buona abitudine tenere un esemplare di questa pietra sul computer, sulla televisione o nel cellulare: essa ci schermerà, facilitando la deviazione delle radiazioni nocive emesse dalle apparecchiature elettroniche.


Indietro

Torna ai contenuti