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Lo smeraldo

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EVOLUZIONE E CRISTALLI

Pubblicato su "Stargate Magazine" nel marzo 2003

Il continuo rinnovamento della natura rappresentato dalla straordinaria gemma verde, antico simbolo dell' elemento Terra.

Noto già nelle remote civiltà lo smeraldo veniva decantato nei testi egiziani geroglifici e venerato da faraoni e regine come Cleopatra. Pietra legata ad ogni forma di vita esistente sul nostro pianeta, nell' antica Roma era dedicata alla dea Cerere simbolo della terra e del grano, mentre presso le arcaiche civiltà degli Incas e degli Aztechi era considerata una gemma dal forte potere prodigioso e divino. Tradizionalmente correlato alla stagione primaverile, lo smeraldo rappresenta, in alcune leggende, il materiale di cui era composto il calice dal quale bevve Cristo nella sua ultima cena, il medesimo che poi accolse il suo sangue quando fu crocifisso e che dette così origine all'Ordine
del Sacro Graal.

LE QUALITÀ CHIMICO-FISICHE
Questa splendida pietra appartiene alla classe dei cristalli berillo composti, in quanto silicati, da silicio, alluminio, berillio e ossigeno ma a volte contenti anche sodio, calcio, fluoro, potassio, litio ed ossidrili.
Il berillio, allo stato puro incolore, spesso assume diverse colorazioni delle quali quella verde dà origine appunto allo smeraldo. Questo si presenta in forma prismatica esagonale con cristalli massicci o lievemente allungati e mostra una lucentezza vitrea contraddistinta, nel prevalente colore verde, da leggere sfumature gialle e blu presenti nelle diverse direzioni del minerale.
Lo smeraldo si trova generalmente in pegmatiti (rocce intrusive derivanti dal consolidamento del magma) ed è reperibile in Brasile, Pakistan, Colombia, Russia.

LE PROPRIETÀ TERAPEUTICHE

Quale simbolo dell'abbondanza, dell'amore e del benessere, questa meravigliosa pietra andrebbe portata sul cuore, corrispondente al IV° chakra, punto energetico legato al sentimento universale. Lo smeraldo è infatti la pietra della compassione, della capacità di amare, nel senso altruistico del termine. Le "vibrazioni" del suo colore, limpide e pure donano, a chi la indossa, pace e serenità, amplificando queste caratteristiche in chi già le possiede e permettendo così allo
spirito di elevarsi.
Per le sue caratteristiche lo smeraldo si annovera tra le cosiddette gemme del rinnovamento rappresentato dal valore cromatico del verde - in connessione con la crescita e con l'evoluzione, può dunque essere di grande utilità nelle meditazioni finalizzate alla trasformazione spirituale. Si tratta di una delle pietre più ricche di energia, ispira ottimismo, speranza e sicurezza. Inoltre, essendo legata a Mercurio (pianeta delle doti intellettive), influisce sulla vena creativa, sulla capacità di oratoria, sulla memoria e sulla flessibilità ..
A livello organico lo smeraldo è adatto, specie in elisir - ossia utilizzando l'acqua pura nella quale il cristallo viene immerso per una notte - nelle affezioni a carico della cute quali dermatiti, acne, inoltre, attenua i disturbi dell' apparato cardio-circolatorio, reumatici ed artritici.


IL BUON CONSIGLIO

Rappresentando la pietra della speranza, lo smeraldo è frequentemente impiegato in cristalloterapia proprio per infondere coraggio in particolari situazioni di difficoltà che potrebbero trascinare in uno stato emotivo pessimistico. In questi casi può essere d'aiuto un esercizio di meditazione condotto con il supporto di questa preziosa pietra.
Con le solite modalità della penombra e del silenzio, in posizione supina, poniamo un esemplare di smeraldo, grezzo o lavorato, sul centro energetico del cuore e respiriamo profondamente, lentamente, quindi andiamo con il nostro pensiero alle situazioni che ci rendono insicuri e visualizziamole già risolte. Facciamo entrare dentro di noi le piacevoli vibrazioni che questa idea ci induce e manteniamo tale stato di benessere interiore anche dopo aver terminato l'esercizio, la cui durata può essere di circa un quarto d'ora.


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