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Metodo Silva: programmazione mentale ed autoguarigione

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PENSIERO E MENTE

Pubblicato su "Lux Terrae" nel marzo aprile 2011


Le straordinarie capacità di autoguargione del sistema corpo-mente, non ancora adeguatamente considerate dalla scienza medica allopatica, applicate in un semplice ed efficace sistema

Molti di noi sono ormai ampiamente consapevoli del fatto che la mente è in grado di influire in maniera determinante sul nostro corpo, sulla nostra salute, sulle nostre esperienze.
Anche se solo parte del settore medico ufficiale riconosce queste facoltà,  negli ultimi decenni è significativamente aumentato il numero di medici, come ad esempio il celebre dott. Carl Simonton, ideatore del “metodo Simonton”, che hanno utilizzato il grande potere della mente dei loro pazienti per coadiuvare il processo di guarigione di questi ultimi con risultati sorprendentemente positivi.
Il “metodo Silva”, ideato dal ricercatore José Silva negli anni ’60 ed al quale si è ispirato il già citato dott. Simonton per l’ideazione del suo sistema terapeutico, si basa proprio sulla ri-programmazione della mente, effettuata conducendo il paziente in un particolare stato di attività cerebrale, per guarire, per essere felici, per vivere la propria esistenza pienamente.

Le onde cerebrali
Gli scienziati hanno rilevato che il cervello, grazie ad un lungo processo di evoluzione necessario affinché l’essere umano abbia potuto acquisire, per poter sopravvivere, un notevole numero di informazioni in maniera assolutamente repentina, è in grado, nella sua attuale conformazione, di memorizzare una quantità impressionante di comportamenti e credenze. La maniera in cui avviene tale velocissimo passaggio di dati, come svelano recenti studi scientifici, è strettamente connessa alla variabilità dell’attività elettrica del cervello (pulsazioni) che viene quantificata per mezzo dell’encefalogramma (EEG), termine il cui significato è “immagine elettrica della testa”. Tali immagini mostrano diversi livelli d’attività del cervello misurati in frequenze elettriche; si parla, dunque, di:
onde Delta, le più basse, da 0,5 a 4 cicli al secondo (Hz) che si manifestano da 0 a 2 anni di vita o nel sonno profondo; onde Theta, con frequenze che vanno da 4 a 8 Hz, presenti nel periodo di vita dai 2 ai 6 anni di età o nel sonno leggero; si tratta della frequenza alla quale vengono portati i pazienti dagli ipnoterapisti per poter essere agevolmente suggestionabili e programmabili. Questo è il motivo per il quale i bambini dai 2 ai 6 anni di vita risultano essere facilmente vittime delle programmazioni negative fornitegli dai loro genitori, le quali sono, a loro volta, il frutto delle paure e delle preoccupazioni di questi ultimi; onde Alpha che vanno dagli 8 ai 12 Hz e che sono caratteristiche degli adulti; esse corrispondono a stati di coscienza tranquilla, di veglia rilassata e sonnolenza (momento in cui si è nel dormiveglia); onde Beta che vanno dai 12 ai 35 Hz e che vengono riscontrate nei bambini intorno ai 12 anni di età o negli adulti in stato di coscienza attiva e concentrata come accade, ad esempio, durante lo studio; onde Gamma che costituiscono un ulteriore tipo di attività cerebrale ancora più elevata; tali onde vanno oltre i 35Hz e si manifestano negli stati estesi nel tempo di prestazioni elevate, di alta qualità e di intenso impegno, come ad esempio nel caso di un chirurgo durante una complicata operazione.

La mente subconscia e la mente conscia
Nello stato di attività cerebrale denominato Theta, le credenze e gli atteggiamenti assunti ed espressi dai genitori e che vengono osservati dai loro piccoli, vanno ad accumularsi nella mente subconscia di questi ultimi, quali verità e fatti assoluti. Ciò, considerando che spesso tali atteggiamenti genitoriali sono il risultato di sfoghi, di commenti superficiali e di paure, conduce ad un forte condizionamento inconscio del comportamento e del potenziale del bambino, per tutta la sua esistenza, che avrà l’effetto di modellare i suoi processi biologici, se non si procede ad una riprogrammazione dei dati immagazzinati. La relazione esistente tra elementi esterni, ambientali (quali lo stress, i pensieri, le emozioni) ed il modello di DNA, è stato approfondito da un nuovo ramo della biologia, noto come
epigenetica (il cui significato è “controllo sul patrimonio genetico”), la quale afferma che le modifiche prodotte dall’”ambiente”sui geni vengono tramandate alle generazioni future proprio come i modelli del DNA. Ciò fa sì che il tradizionale paradigma scientifico secondo il quale il modello di DNA trasmesso per mezzo dei geni è stabilito nel momento della nascita, venga ritenuto superato.
Per comprendere la rilevanza dell’influenza dei fattori esterni sui processi di controllo della vita, è necessario conoscere la distinzione tra  quella che viene chiamata “mente subconscia” e la “mente conscia”.
La
mente subconscia rappresenta il magazzino delle programmazioni che l’individuo ha subito nei primissimi anni di vita dai genitori e comprende gli istinti geneticamente programmati. Questa parte della mente è quindi un insieme di informazioni nel quale non sono presenti le emozioni ma che risponde ai segnali ambientali con reazioni e comportamenti programmati, in assenza di giudizi di opportunità. La mente subconscia, quindi, si muove e svolge la sua attività esclusivamente nel tempo presente, in quanto non necessita per la sua attivazione di un coordinamento consapevole.
La mente conscia, al contrario, può fornire risposte diverse agli stimoli ambientali in quanto possiede una capacità creativa; essa, dunque, giudica ed osserva i comportamenti mentre vengono assunti. La mente conscia può essere considerata autocoscienza, consapevolezza e rappresenta il libero arbitrio; da ciò scaturisce che, per avviare il processo che può condurre l’individuo a liberarsi dalle cattive programmazioni, è necessario essere pienamente coscienti. La mente conscia, a differenza di quella subconscia, può operare nel passato, nel presente e nel futuro in quanto svolge attività di programmazione del futuro e di rievocazione delle esperienze trascorse.

Le potenzialità dello stato “Alpha”
Lo stato che abbiamo denominato Alpha corrisponde ad una condizione di benessere, di serenità e di calma tipica delle fasi di pre-sonno e di risveglio. In tale situazione (in particolare nello stato Alpha profondo, ossia base) è stato scientificamente verificato che lo stress si dissolve, l’organismo ritrova l’ottimale equilibrio, gli organi acquisiscono il loro regolare funzionamento, la pressione del sangue ed il battito cardiaco si normalizzano.
Esiste infatti una considerevole correlazione tra la condizione di stress e l’abbattimento delle difese immunitarie, in quanto l’organismo umano assolve due compiti principali: la funzione di crescita, ovvero il corretto funzionamento organico, e la funzione di difesa (di protezione) che si attiva quando reagiamo ad un’aggressione esterna (esempio: scappare da un aggressore). Tali meccanismi di sopravvivenza sono esclusivi, opposti, nel senso che non possono attivarsi proficuamente contemporaneamente perché entrambi impiegano molte energie. Dunque un prolungato stato di difesa, di protezione causato da stress, provoca l’inibizione dei processi di crescita ossia della produzione di energia vitale e, dunque, l’abbattimento del sistema immunitario.
Approfonditi studi realizzati in Texas hanno rilevato che in stato Alpha gli individui sottoposti ad analisi sono riusciti a controllare funzioni ritenute incontrollabili ed inconsce; dunque, grazie all’uso della mente, facoltà tradizionalmente involontarie possono essere trasformate in risposte ambientali e comportamenti cosci ed in maggior misura gestibili dalla coscienza.

L’equilibrio degli emisferi cerebrali
La piena consapevolezza di sé stessi poggia fortemente sull’equilibrato funzionamento dei due emisferi cerebrali. Per comprendere ciò è necessario analizzare le funzioni e le caratteristiche di ognuna delle due metà del cervello umano.
L’
emisfero sinistro rappresenta la sezione deputata alla razionalità, all’azione, alla verbalizzazione, al pragmatismo ed è quindi collegato al principio maschile (Yang).
L’
emisfero destro è, invece, attinente alle facoltà più sottili, all’intuito, alla percezione, alla fantasia, alla creatività e quindi al principio femminile (Yin).
Le antiche popolazioni indigene erano in grado di scegliere le erbe medicamentose o di preparare le pozioni curative esclusivamente grazie al loro intuito, ossia al corretto uso che realizzavano dell’emisfero destro il quale permetteva loro di entrare in profondo contatto con ciò che le circondava. Con il continuo processo di civilizzazione e di acculturazione nozionistica derivante dalle incessanti analisi, separazione e divisione con le quali si approccia il metodo di conoscenza, è aumentato a dismisura l’uso che gran parte dell’umanità fa dell’emisfero sinistro, preposto alla razionalità, a scapito di quello destro. Questo è il motivo per cui attualmente la maggior parte del genere umano, soprattutto di cultura occidentale, ha perso parecchie delle sue innate capacità percettive.

Il metodo Silva
Si tratta di un sistema di riprogrammazione mentale basato sull’uso di immagini prodotte a livello di coscienza Alpha le cui frequenze sono, come abbiamo visto, molto più ridotte rispetto a quelle di un ordinario stato di veglia attiva (onde Beta).
Tale metodo utilizza il rilassamento attivo, dinamico, basato sulla visualizzazione di immagini positive create dall’emisfero dx (dove risiede, appunto, la creatività) che normalmente non viene utilizzato nelle attività consce.
Grazie a questo sistema è possibile controllare in modo consapevole gli stati mentali profondi allo scopo di non far interferire i pensieri e le emozioni limitanti con il naturale processo di autoguarigione del corpo. Se, infatti, l’essere umano non ostacolasse tramite i propri pensieri, frutto di emozioni costrittive come la paura, la preoccupazione, lo stress, il processo naturale di autoguarigione dell’organismo, quest’ultimo risolverebbe autonomamente qualunque problema e disfunzione.
Nello svolgimento del processo di riprogrammazione della mente, si creano, dunque, credenze ed aspettative positive in grado di migliorare la salute e l’esistenza in quanto il rilassamento attuato non è realizzato in forma passiva, bensì attiva, con la necessaria visualizzare di immagini aventi una valenza positiva.
Il metodo Silva costituisce, come testimoniano milioni di esperti del sistema originari di circa settantadue paesi nel mondo, un valido aiuto in svariate situazioni e necessità quali: dolore, capacità di addormentarsi e svegliarsi quando occorre, smettere di fumare, potenziamento della memoria e della concentrazione, depressione, ecc.

Bibliografia:
José Silva e Robert B. Stone “Guarisci te stesso”, Armenia Edizioni, 2007
Bruce Lipton “La biologia delle credenze”, Macro Edizioni, 2007

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